lunedì 16 maggio 2016

Coraline - Neil Gaiman


"Assomigliava un po’ a sua madre. Solo che... Solo che aveva la pelle bianca come la carta. Solo che era più alta e più magra. Solo che aveva le dita troppo lunghe, che non stavano mai ferme, e le unghie, adunche e affilate, di un rosso scuro. - Coraline? - disse la donna. - Sei tu? Quindi si voltò a guardarla. Al posto degli occhi aveva due grossi bottoni neri"

Breve post per questo breve, ma stupendo, romanzo.
Romanzo che, forse forse, può essere considerato una fiaba.
"Coraline" dovrebbe essere un horror per ragazzi. Dico dovrebbe perché, di solito, nei romanzi horror per ragazzi tutto viene "diluito", questo per renderlo più accettabile ad un pubblico più giovani, per spaventarli senza turbarli.
Non è il caso di "Coraline"
Gaiman, in questo suo romanzo del 2002, non si fa problemi a scrivere una storia inquietante, non si fa problemi a descrivere situazioni e personaggi da turbare non solo un ragazzo, ma forse anche un adulto.

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E' il caso della tremenda scena del "Altro Padre" ridotto in forma mostruosa e rinchiuso in cantina, cosa che mi ha ricordato vagamente il film di Fulci "Quella villa accanto al cimitero", per niente un film per ragazzi, credetemi.

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E sono tante altre le descrizioni da "leggero brivido lungo la schiena"
Leggere per carità, si tratta sempre e comunque di un romanzo per ragazzi, anche se penso che il suo pubblico sia stato, e continui ad esserlo, formato perlopiù dai cosidetti "giovani uomini"
Inquetudine, ecco, se dovessi trovare una parola per descrivere "Coraline" utilizzerei questo termine, inquietudine.

La trama è la più semplice del mondo: una ragazzina annoiata e non considerata dai genitori trova un altro mondo all'interno della sua casa. Un mondo dove i suoi genitori la considerano di più e dove non deve lottare per avere ciò che vuole, certo, ma un mondo dove tutto sembra avvolto da una strana atmosfera, un atmosfera alquanto gotica.
Coraline capirà presto che della sua "Altra Madre" ed "Altro Padre" non ci sarà tanto da fidarsi, perché i loro animi sono come i bottoni che hanno al posto degli occhi: neri.

Come tutte le favole, c'è una precisa lezione morale in questo, Gaiman vuole dirci di non fidarsi della strada troppo agevole, dell'avere tutto e subito.
Il diavolo ti accarezza per avere la tua anima, questo è il messaggio di "Coraline"

By Ivan
From Hell