domenica 19 giugno 2016

Il popolo dell'autunno - Ray Bradbury




"La figura femminile, dentro la cassa di vetro, abbassò il capo e fissò i ragazzi con il naso appuntito, mentre quelli passavano, guidando gli uomini. La sua fredda mano di cera sfiorò la Polvere del Destino su un ripiano nell’interno della bara. I suoi occhi non vedevano; erano cuciti da ragnatele tessute da vedove nere, fili scuri"

Ray Bradbury è conosciuto per la famosissima distopia "Fahrenheit 451" e per i suoi racconti di fantascienza, ma in realtà è stato uno scrittore molto prolifico e che ha sperimentato diversi generi letterari.
Oltre alla fantascienza si è cimentato con fantasy, hard boiled, romanzi per ragazzi ed horror come questo: "Il popolo dell'autunno"
In una cittadina americana arriva uno strano luna park, tutto nero, il cui proprietario è un inquietante signore tatuato, tatuaggi che sembrano avere vita propria.
In questo luna park c'è una giostra molto particolare, ovvero una giostra che, dipendentemente dal senso di rotazione, può farti invecchiare o ringiovanire.
Bambini che vogliono diventare grandi bramano un giro sulla giostra, ma anche vecchi che vogliono tornare giovani.
Tutto ciò, però, non sarà indolore, visto che solo il corpo sarà interessato al cambiamento, non la mente.

Il bello dei romanzi dell'orrore è che sono dei contenitori, dentro ci si può mettere di tutto, ed effettivamente in questo romanzo ci sono varie tematiche.
Dietro alla storia della battaglia fra Will ed il luna park abbiamo un rapporto padre e figlio molto particolare.
Il padre di Will è molto vecchio, forse troppo rispetto alla giusta età che dovrebbe dividere un ragazzo dal proprio genitore. Diciamo che il padre di Will potrebbe essere tranquillamente suo nonno. Bradbury, quindi, snocciola tutte le particolari problematiche che si sommano ad un rapporto che già sarebbe delicato di suo, in condizioni normali.
Non abbiamo solo questo, abbiamo anche il rapporto di amicizia che lega Will e Jim, fortissimo ma fragile allo stesso tempo.
Ed infine abbiamo la tematica principe del romanzo: il tempo.
Il tempo è l'argomento che la fa da padrone fra i personaggi di questo romanzo, questi non accettano il tempo che passa, sia che lo faccia troppo velocemente (nel caso degli adulti) sia che lo faccia troppo lentamente (nel caso dei ragazzi, che vorrebbero essere già grandi).
E come si fa a battere un demonio che ti tenta, dicendoti che può risolvere per te questo problema "tempo"?
Semplicemente accettandosi, accettando le proprie rughe o la propria inesperienza. E, possibilmente, facendolo con una risata.
E' questo che ci dice Ray Bradbury, con questo romanzo.

By Ivan
From Hell

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