lunedì 13 luglio 2015

Blade Runner, un film - William Burroughs




"L’essenza del cancro è la ripetizione, una cellula ripete se stessa come un vecchio scherzo."

Chiunque guardi la prima volta il celebre film di Ridley Scott, Blade Runner, si chiederà (tra le tante domande che il film in questione ci fa formulare) quale sia il significato del titolo.
Blade Runner è traducibile in italiano come "colui che corre sul filo del rasoio", ed abbiamo poco nel film che possa ricondurci a questo titolo.
Ora, tutti sanno che Scott si è ispirato ad un romanzo di Dick per la storia del suo film, pochi sanno che il titolo invece l'ha preso da un altro autore: William Burroughs.
Nel 1979 Burroughs pubblicò un racconto dal titolo "Blade Runner, un film", racconto che a Scott piacque e, quindi, chiese allo scrittore "beat" il permesso per utilizzare il titolo della sua opera.
Ecco spiegata la genesi del titolo del film "Blade Runner", ora arriviamo al racconto di Burroughs.

Come già detto, Scott ha preso solo il titolo da questo racconto lungo mentre la storia è ispirata al romanzo "Ma gli androidi sognano pecore elettriche ? " di Dick, quindi non aspettatevi nulla nel racconto che riconduca al film.
L'opera di Burroughs è una critica al sistema sanitario statunitense, quel sistema sanitario che ti fà morire in mezzo alla strada se non hai una copertura assicurativa.
Ambientato in un ipotetica New York del 2014, il governo ha deciso, anni prima, di non curare parti della popolazione dichiarate inabili, questo a causa della convinzione che le cure mediche portino ad un incremento della malattia mantenendo in vita chi soffre di difetti genetici.
L'unico modo per queste persone inabili di ricevere cure è quello di sottoporsi a sterilizzazione.
La medicina diventa una cosa illegale, clandestina.
Ed ecco che arriviamo al significato del titolo: i Blade Runner sono coloro che portano medicinali e stumenti medici alle cliniche clandestine che iniziano a sorgere.

Dal punto di vista stilistico, già dal titolo si capisce che ci troviamo di fronte ad una scrittura che ricorda più la sceneggiatura che il racconto.
Infatti questa storia non è originaria della mente di Burroughs: è la riscrittura, come sceneggiatura cinematografica, di "Medicorriere" di Nourse.
Sia per questo che per la natura sperimentale che ha la scrittura di Burroughs, non si può dire che il racconto sia "bello" nel vero senso della parola.
Si può dire che il racconto sia "interessante" oppure "intrigante", e non sto dicendo questo con intenti critici, anzi.
Semplicemente, se si vuole un bel racconto nel senso più "canonico" bisogna cercare altrove.

By Ivan
From Hell