mercoledì 25 settembre 2013

Ritratto di un assassino : Jack Lo Squartatore. Caso chiuso - Patricia Cornwell



"Dall'inferno. 
Mr Lusk, 
Signore, vi mando metà del rene che ho preso da una donna l'ho conservato per voi l'altro pezzo l'ho fritto e l'ho mangiato era molto buono"

Per la prima volta recensisco un libro d'inchiesta, cosa inusuale visto che di solito parlo sempre di romanzi.
Mi sono avvicinato a questo romanzo non per l'autrice, della quale ammetto di non aver letto niente prima d'ora, ma grazie alla mia passione per questo personaggio malvagio e avvolto nel mistero che risponde al nome di Jack Lo Squartatore.
Il "From Hell" con cui solitamente chiudo i miei post non è affatto casuale, si tratta dell'intestazione di una lettera che Jack mandò a Scotland Yard, lettera che ho riportato qui sopra.

In questo libro la Cornwell ci da un ulteriore teoria sull'identità del leggendario serial killer londinese, attivo alla fine dell'800, una teoria secondo la quale costui sarebbe stato un pittore inglese dell'epoca: Walter Sickert.
La Cornwell analizza, con attenzione, tutti gli aspetti della vita di Sickert che possano ricondurre a Jack e, viceversa, tutto ciò che negli omicidi di Jack possa ricondurre a Walter Sickert.
Inoltre analizza attentamente la psiche di Sickert e ci dimostra come una mente come la sua fosse, probabilmente, permeabile a fantasie macabre e violente.
Insomma, Patricia quasi quasi ci convince, ma è proprio qua che, a mio parere, arriva il grande difetto della sua inchiesta: questa di Sickert è un ulteriore ipotesi sull'identità di Jack, ma è un ipotesi e questo non va mai dimenticato.
Per la Cornwell, invece, sembra che non ci siano dubbi: per lui il pittore inglese era il famigerato squartatore, sembra che non si preoccupi per niente della possibilità di infangare il nome di una persona che potrebbe essere innocente.
Sickert era lo squartatore? Secondo la Cornwell sicuramente, secondo me... può essere, come no.
Certo è che alcuni quadri di Sickert sono così inquietanti che ci fanno propendere verso la teoria della scrittrice.







By Ivan
From Hell

giovedì 5 settembre 2013

Vuoi star zitta, per favore ? - Raymond Carver


"Proprio mentre stava spegnendo la luce, gli parve di vedere qualcosa muoversi in corridoio. Continuò a fissare l’oscurità finché gli parve di vedere di nuovo qualcosa, un paio d’occhietti. Il cuore gli fece una capriola in petto. Batté le palpebre e continuò a fissare davanti a sé. Si abbassò per trovare qualcosa da lanciare. Raccolse una delle sue scarpe. Si sedette dritto nel letto, tenendo la scarpa con tutt’e due le mani. Sentí lei che russava e strinse i denti. Rimase in attesa. Aspettava che quella cosa facesse ancora una mossa, il benché minimo rumore."

Per ogni genere letterario abbiamo almeno un autore che, gli amanti di quel determinato genere, non possono non leggere.
Se amate il minimalismo, come me, questo autore è Raymond Carver.
Carver è considerato il capostipite del minimalismo che, per chi non lo sapesse, è un tipo di scrittura che potremmo definire "secco", ridotto all'essenziale. Sia nelle descrizioni come nella forma.
Un minimalista non spenderà mai una pagina intera di romanzo per descrivere, ad esempio, un appartamento, cosa che potrebbe avvenire con qualsiasi altro tipo di romanziere.

Torniamo a Carver, quest'uomo è stato colui che ha insegnato a gente del calibro di Ellis e Palahniuk a scrivere nel modo minimalista. Non sono sicuro che sia stato il primo minimalista, ma di sicuro è stato il più influente per le generazioni successive.
Maestro nelle short-story, di lui vi consiglio di leggere la raccolta di racconti "Vuoi star zitta, per favore ?"
Si tratta di ventidue racconti brevi, racconti in cui sembra non succedere nulla, ma che alla fine ti lasciano qualcosa.
Ti lasciano una sensazione, la sensazione che in queste poche righe Carver ti abbia trasmesso le ansie e le paure dell'uomo di tutti i giorni.
E' difficile fare ciò: è molto più difficile esprimere in poche righe ciò che si vuole trasmettere, piuttosto che farlo in cento pagine.
Carver ci riesce, benissimo.

Come per tutte le raccolte, vi segnalo tre racconti contenuti in questa che reputo migliori:
- Che ci sarà mai in Alaska ?
- La moglie dello studente
- Vuoi star zitta, per favore ?


By Ivan
From Hell

lunedì 2 settembre 2013

Ritorno alla normalità




Dopo la parentesi di Mimosa (se non l'avete ancora letto andate QUI) il mio blog tornerà alla normalità per un po' di tempo; ovvero consigliare libri, principalmente, e film, più raramente.
Comunque in futuro tornerò a pubblicare delle mie opere su questo blog, magari non romanzi interi ma racconti brevi.
Forse per un blog come il mio, che non ha tanti lettori, è meglio così.
Quindi, alla prossima gente !

By Ivo
From Hell