martedì 22 gennaio 2013

Dellamorte Dellamore - Tiziano Sclavi



"Quante persone sono morte da che è iniziata la vita?"

Dico subito che questa volta sarò parecchio spoilerone, questo perché il romanzo in questione non ha proprio una trama che si sviluppa e giunge alla sua conclusione, ma è  un onirico viaggio nella mente di un uomo disperato ed ossessionato dalla morte.
Questa, quindi, non è una recensione od un consiglio per le vostre letture, questa è un interpretazione del romanzo, ed è consigliata a chi il romanzo in questione l'ha già letto. 
Iniziamo col dire che, solo dopo averlo letto, si può capire quanto sia una cazzata la fama che ha il romanzo, ovvero di "prototipo di Dylan Dog" cosa che è anche scritta in copertina (orrore).
Dylan Dog è idealista e pacifista, nonostante il lavoro che fa.
Francesco Dellamorte, invece, è cinico e nichilista.
Durante il corso del romanzo ucciderà non solo zombie, ma anche persone innocenti.
Non proprio un comportamento alla Dylan Dog.

Francesco è il custode del cimitero di Buffalora, un cimitero in cui, di tanto in tanto, i morti riprendono vita.
Nonostante ci siano gli zombie (qua chiamati ritornanti) il romanzo non riguarda queste creature, questi sono solo un pretesto. Un pretesto per far si che la morte sia sempre presente durante il corso della storia.
Allora di cosa parla il romanzo? Ora ci arrivo.
Francesco, di tanto in tanto, si porta avanti con il lavoro uccidendo anche i vivi visto che, secondo il suo perverso ragionamento, diventeranno ritornanti.
Mentre uccide ritornanti e vivi incontra una donna che non ha nome. Francesco la chiama semplicemente "Lei"
Francesco ne è innamorato ma, durante il corso del romanzo, la ucciderà. Più di una volta, a dir la verità.
Il tutto, pian piano, inizia a prendere sempre di più un volto surrealista: non distingueremo più sogno da realtà, nella stessa maniera in cui Dellamorte non distinguerà più morte da vita.
La svolta del romanzo, il punto in cui si capisce il senso di tutto ciò, arriva quando Francesco va a trovare una persona in ospedale.
Questo personaggio non era ancora apparso nel romanzo, Francesco comunicava con lui solamente attraverso il telefono.
Questa persona è in coma, ci viene fatto capire che è in coma a causa di un tentato suicidio.
Questa persona assomiglia vagamente, ci viene detto, a Francesco stesso.
Ecco la tematica principale di questo romanzo breve: Francesco è ossessionato dalla morte si, ma sopratutto dalla sua stessa morte.
Per come l'ho interpretato io tutto ciò che leggiamo nel romanzo è il sogno di un uomo in coma, in coma per aver tentato il suicidio.

By Ivan
From Hell

12 commenti:

  1. Davvero una bella interpretazione, sono d'accordo con te.

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    1. Grazie, sia per il complimento che per il commento !

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  2. Io non ho capito, da cosa hai dedotto che tutto è un delirio dell'"amico" in coma? Questa interpretazione ho notato che, qui su internet, l'hanno proposta in molti, ma proprio non comprendo cosa vi faccia intendere che i due sono la stessa persona... Ho letto il libro già tre volte, comprato dopo aver visto il (belissimo) film, cercando tutte e tre le volte che l'ho letto di capire cosa fosse successo alla fine, ma questa interpretazione non la comprendo (tra l'altro, nel "sequel" "Non è successo niente" non mi pare ci siano riferimenti a questo fatto).

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    1. Innanzitutto grazie per il commento sia a questo post che a quello su "Memorie dell'invisibile".
      Bisogna tener conto che è un romanzo fortemente surreale, quindi non bisogna cercare prove inconfutabili, ma vaghe indicazioni.
      Il fatto che il tizio in coma assomigli a lui e che, nonostante la sua condizione, Francesco riesca a parlargli al telefono (una sorte di comunicazione mentale tra i due) sono le indicazioni principali che mi hanno fatto pensare a questa interpretazione.

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    2. Io ringrazio te per il bello spunto di riflessione. Comunque non sono mai riuscito a capire veramente che cosa è successo nelle ultime pagine... (SPOILER) Viene lasciato intendere che qualcuno viene sbranato dagli zombi, ma in realtà non viene chiarito se siano davvero loro due (in ogni caso, alcuni dettagli impediscono di pensare che l'oggetto del banchetto dell'ultima pagina sia il corpo di Francesco). E poi c'è quella misteriosa storia dell'astronave appena accennata, oltre al capitolo in cui i morti vengono attraversati dai colpi... Insomma, tanta confusione e tanto fascino. Avrei intenzione di comprare uno altro, indeciso tra "Mostri", "Apocalisse", "Sogni di sangue" e "Tre". Tu ne hai letto qualcuno? PS "Nero.", che hai recensito, l'ho letto un po' di tempo fa: è molto particolare, simpatico, grottesco, anche se nella tua definizione <> insisterei più sul <>, perchè non ho apprezzato pienamente le ultime pagine. Ho anche visto il film ma... mah.

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    3. Non so perchè ma le parole tra virgolette non compaiono, le metto qui, la prima virgolettata: piccolo capolavoro, la seconda: piccolo.

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    4. Purtroppo di romanzi di Sclavi ho letto solo i due che ho recensito, questo perché i suoi romanzi sono molto, ma molto difficili da trovare.

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    5. Io sto per leggere "Apocalisse", ti faccio sapere. Non è così difficile trovarli su Internet, tutt'altro, molti ci sono praticamente ovunque (amazon, ebay, ibs ecc.) ma bisogna stare attenti perchè alcune edizioni sono incomplete (soprattutto "Mostri" e "Tre", che ancora non ho preso proprio per questo)

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    6. Purtroppo io ad acquisti su internet sono ancora indietro, diciamo che sto muovendo i primi passi proprio in questo periodo :)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Ciao sto cercando un libro letto tanti anni fa e mi chiedevo se puoi aiutarmi. Non so sicura che si tratti del famoso romanzo di Sclavi, ma ricordo 2 cose. Uno, uno dei capitoli era intitolato "Dellamorte dellamore". Due, una scena in cui un personaggio femminile va a trovare uno dei personaggi maschili, suo amico/amante, che soffre di anoressia (sebbene non venga detto esplicitamente) e in una conversazione dice che quel giorno o nei giorni precedenti l'unico suo "cibo" è consistito in una tazza di tè (e forse una fetta biscottata). Ricordo vagamente la descrizione di lei che entra in casa e lui sul divano, e lei che gli chiede forse cos'ha mangiato. Sto cercando disperatamente di trovare il libro in questione... È questo? È un altro che evidentemente cita Sclavi? Ricordo la descrizione del cimitero, ma nulla sulla trama del romanzo di Sclavi, ho come il ricordo di un interlacciarsi di storie tra due libri e non riesco a risalire a quello che ho letto ai tempi. Grazie in anticipo. P

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    1. Ciao.
      E' tanto tempo che non leggo questo romanzo, quindi potrei sbagliarmi, ma quanto mi ricordi non c'è l'episodio da te citato, inoltre i capitoli sono solamente numerati, non hanno titolo.
      Sono abbastanza sicuro sia una citazione.
      Grazie per il tuo commento e, se ti va, seguimi pure su FB alla pagina https://www.facebook.com/capitolonero

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