lunedì 27 agosto 2012

David Lynch - La mia classifica



Vi siete mai innamorati di "botto" dell'opera di uno scrittore o di un regista oppure di un pittore ?
Una specie di "colpo di fulmine" legato all'attività artistica di un autore.
A me successe, ai tempi, con il regista David Lynch.
Per chi non conoscesse questo autore, o per chi lo conoscesse poco o solo di nome, vi dico subito che se amate i film lineari, e dove vi è una spiegazione logica a tutto, allora NON guardate nulla di Lynch.
Le sue opere hanno bisogno di una riflessione dopo la visione, solo in questo modo possono essere capite e magari non riuscirete a capirle lo stesso.
Le sue opere sono un collage di surrealismo, noir ed onirismo (tendenza a sognare con allucinazioni visive, vissute dal soggetto come reali).
Ora, se la descrizione dello stile di questo regista vi ispira, eccovi una classifica delle sue 5 opere migliori.
E' una classifica che ho fatto per divertirmi ed ha valore puramente SOGGETTIVO, sono le sue cinque opere migliori SECONDO ME.

1 - Twin Peaks (Serie Tv, 1990) E' semplicemente un capolavoro. Non è una normale serie TV, è poesia. La serie parte a tinte gialle per poi sfociare nel paranormale/surreale. Oltre alla bellezza della storia è da segnalare la location straordinaria: i boschi al confine fra USA e Canada. Unica pecca, l'assassino viene svelato prima della fine della serie. Da sottolineare anche l'enorme influenza che questa ha avuto sulle serie future basate sul paranormale, come X-Files

2 - Velluto Blu (Film, 1986) Noir surreale è la definizione che più si adatta al film. A causa del ritrovamento di un orecchio reciso il protagonista verrà catapultato in un mondo di perversioni, violenza, sesso ed incubi. Film molto oscuro.
 
3 - Strade Perdute (Film, 1997) Se qualcuno vi spedisse una cassetta sopra la quale vi è registrato un filmino di voi mentre dormite, non ne sareste inquietati ? Io si e questo film è inquietudine allo stato puro. Non c'è solo quello, non è un semplice thriller. Anche qua c'è molto da pensare, e ciò che si vede non è quello che sembra.


4  - Mulholland Drive (Film, 2001) Ecco, questo è un film dove arrivate a metà e pensate di aver capito tutto, poi dopo la metà capite di non aver capito nulla. Raccontarne la trama ? E' abbastanza impossibile.

5 - Fuoco Cammina con me (Film, 1992) E' il prequel di Twin Peaks, se però pensate di capire di più sulla serie grazie alla visione di questo film, sappiate che rimarrete delusi. Da vedere assolutamente DOPO la serie, altrimenti vi spoilerete un bel po' di roba. Vi piacerà se vi è piaciuto il telefilm ma, a differenza di quest'ultimo, è più carente di ironia. Però è più inquietante.




By Ivan
From Hell

giovedì 9 agosto 2012

Cavie - Chuck Palahniuk


"Ci sono storie, diceva, che quando le racconti si consumano. Sono quelle in cui il pathos si appanna, e ogni versione suona più sciocca e vuota della precedente. Altre storie, invece, consumano te. Più le racconti, più acquisiscono forza. Quel tipo di storie non fa che ricordarti quanto sei stato stupido. Quanto lo sei ancora. E quanto la sarai ancora."

Quando parliamo di Charles Michael Palahniuk (per amici e lettori semplicemente Chuck), stiamo parlando di un autore con una particolare storia familiare: suo nonno uccise sua nonna e, come se questo non bastasse, anche suo padre è stato assassinato.
Ne dedurrete da dove deriva il cinismo delle sue opere, perlomeno delle sue prime, e "Cavie" non fa eccezione.
Il romanzo è la storia di un gruppo di scrittori che si ritira in un vecchio teatro abbandonato, ospitati dal vecchio signor Whittier, con lo scopo di comporre il proprio capolavoro.
Ogni ospite racconterà una storia ed avrà una poesia a lui dedicata, il romanzo quindi ha una struttura simile a "I racconti di Canterbury", in effetti può essere considerato come una sorta di "Racconti di Canterbury versione dark".
Dark inteso come oscuro, non come letteratura gotica.
In breve tempo l'obbiettivo degli ospiti non sarà più quello di creare un capolavoro, piuttosto cercheranno di auto-infliggersi torture, di patire stenti e di incolpare Mr.Whittier per questo.
Il motivo per cui fanno tutto ciò? Quando usciranno da quel ritiro diventeranno dei personaggi famosi e faranno trasmissioni e film su di loro, questo secondo i loro piani.
Insomma, dovranno pur avere qualche dramma da raccontare ai media.
Da ciò si evince di cosa parli in realtà il romanzo: del  voler acquisire fama a tutti i costi, anche a quello di far del male agli altri ed a se stesso, comportamento tipico della generazione dei reality show e delle veline.
Con "Cavie" Palahniuk ha creato una sorta di Grande Fratello splatter, crudo e nichilista, ha usato un reality show per criticare i reality show.


Posso, quindi, concludere dicendo che Cavie è sicuramente un romanzo elaborato (dal punto di vista della struttura) e fra i più difficili da leggere e capire di questo scrittore, in quanto ogni racconto ha un proprio micro-cosmo con una propria micro-tematica.

By Ivan
From Hell