lunedì 2 gennaio 2012

Dannazione - Chuck Palahniuk


"La morte è un processo lungo. Il corpo è soltanto la prima delle cose che schiattano. Poi devono morire i sogni e le aspettative. E la rabbia per aver dedicato una vita intera ad imparare cose, amare persone e guadagnare soldi per poi scoprire che di tutte quelle cagate alla fine non ti resta niente"

Prima di leggere questo romanzo del mio autore contemporaneo preferito mi sono informato sulla rete, leggendo qualche recensione.
Ebbene, non sono assolutamente riuscito a farmi un idea del romanzo, in quanto ogni recensione diceva l'esatto contrario di quella letta prima.
Riassumendo, ho trovato due tipi di recensioni: quella che diceva "piacerà ai vecchi lettori di Palahniuk perché ricalca libri come Fight Club e Soffocare" e quella che diceva "non piacerà ai vecchi lettori di Palahniuk perché è un romanzo del tutto diverso dai vari Fight Club e Soffocare"
Dove sta la verità ? Come si suol dire, nel mezzo.
E' vero che è un libro diverso dai classici di Chuck, ma è anche vero che potrebbe piacere lo stesso ai vecchi lettori in quanto è un bel romanzo, e la mano di Palahniuk comunque si sente.
Il cinismo e la sociopatia di cui sono impregnati i romanzi dell'autore americano ci sono sempre, solo che sono molto meno marcati di come erano in Fight Club.

La trama: Madison è una ragazza straricca, figlia di una star di Hollywood.
I suoi genitori sono i classici ricchi ambientalisti ipocriti, ad esempio fanno tante lotte per l'ambiente e poi viaggiano su un jet che inquina quanto un città, oppure adottano sfortunati bambini poveri, ma solo per mostrarli alle televisioni di mezzo mondo.
La madre di Madison pensa che la ricchezza dovrebbe essere meglio distribuita nel mondo, ma non per combattere la fame, bensì per far in modo che tutti possano vedere i suoi film.
Madison muore a 13 anni per un overdose di erba, almeno così ci dice lei all'inizio, ma ci dice anche che all'inferno non si può sperare in un alto valore di sincerità.
Nonostante la protagonista sia una ragazzina il romanzo non è certamente pensato per adolescenti, infatti nel romanzo è possibile trovare una frase molto critica su questa fase della vita: "Sono convinta che una persona diventi straordinaria all'età di tredici anni per poi ritrovarsi lacerata e fuorviata dagli ormoni ... E' sufficiente che le femmine sperimentino le prime mestruazioni e i maschi le prime polluzioni notturne perché all'istante dimentichino il loro splendore ed il loro talento ... Per entrambi i sessi l'adolescenza corrisponde ad un era glaciale della stupidità"
La nostra eroina, arrivata all'inferno, scopre che questo è un luogo tremendamente burocratico  dove, per ottenere qualcosa, bisogna corrompere i vari demoni con i dolciumi perché questa è la moneta corrente.
Inoltre i lavori disponibili sono due: o la web girl oppure l'operatore di call center... si, secondo Palahniuk sia le donnine che si spogliano in internet sia le odiose telefonate che ricevete all'ora di cena provengono dall'inferno!
Insomma: burocrazia, corruzione, lavori degradanti... quest'inferno vi ricorda qualcosa? Ebbene si, Chuck parlando dell'inferno parla anche del mondo dei vivi.
Nel romanzo sono presenti delle belle trovate come "il mare di sperma sprecato" e frasi  che colpiscono, scommetto diventeranno classiche citazioni dell'autore americano.

Insomma un libro di cui vi consiglio l'acquisto, magari l'edizione economica, solo se conoscete già Palahniuk.
Se ancora non avete letto nulla di lui... partite da altro, partite dai i due classici che ho elencato sopra (Fight Club e Soffocare).

By Ivan
From Hell

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