martedì 13 dicembre 2011

Una stagione selvaggia - Joe R.Lansdale



"L'idealismo era un po' come Venere nel cielo di giorno. Una volta ero in grado di vederla. Ma col passare del tempo mi serviva meno e volevo scrollarmene di dosso la responsabilità, e avevo perso la capacità di vederla, di crederci."

Joe ha scritto di tutto: romanzi, racconti, fumetti, sceneggiature, ecc... insomma, è uno scrittore completo, a 360° come si suol dire.
I suoi romanzi hanno sempre una patina di puro divertimento, sotto questa, però, vi è sempre una critica sociale, sopratutto sul suo paese natale, il Texas.
E' così nel suo capolavoro "La notte del Drive-In" ed è così anche in questo romanzo, che vi consiglio oggi.
"Una stagione selvaggia" è del 1990, ma in Italia è stato pubblicato solo nel 2006.
E' il primo romanzo della serie Hap & Leonard, da notare che quest'ultimo è una contraddizione vivente: Leonard è nero e gay, ma politicamente schierato a destra.
Nel libro Hap, che invece è ideologicamente di sinistra, incontra una sua vecchia fiamma con cui ha in comune anni di attivismo per cause più disparate, questa gli propone dei soldi facili facili.
In realtà le cose saranno più difficili del previsto e la vicenda sfocerà in un mare di violenza.
Come ho già detto, dietro il puro divertimento delle storie di Lansdale c'è sempre una critica sociale, qualcosa su cui pensare.
"Una stagione selvaggia" è una visione sul fallimento degli ideali che si avevano negli anni 60 e 70, e che sono gradualmente spariti dagli anni 80 in poi.
A questo proposito è molto significativa la citazione con cui ho aperto il post.
Lansdale è uno scrittore molto crudo e molto Pulp, quindi consiglio il libro a chi ama questo genere.
Viceversa, chi ama cose un po' più sofisticate, probabilmente non apprezzerà questo autore.

By Ivan
From Hell

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